Ambiendamento

L’AMBIENTAMENTO SCOPERTA DELL’AMBIENTE ACQUATICO E IL SUPERAMENTO DELLA PAURA

L’ambientamento acquatico è il riuscire a stare in acqua con la stessa tranquillità e naturalezza con cui si sta’ sulla terra.

LE FASI DELL’AMBIENTAMENTO

• Primi contatti con l’acqua

• Acqua sul volto (inibizione del riflesso di sfregamento)

• Volto in acqua

• Occhi aperti sott’acqua

• Respirazione acquatica

• Primi galleggiamenti

• Prime propulsioni

PRIMI CONTATTI CON L’ACQUA

OBIETTIVO: Scoprire che entrare e rimanere in acqua non è pericoloso.

PROGRESSIONE DIDATTICA:

• Discesa in acqua

• Spostamenti vicino al bordo

• Spostamenti lontano dal bordo

• Azioni complesse in acqua

ALCUNI ESERCIZI

BAMBINI:

Il gioco del treno: stando seduti sul bordo, al fischio dell’istruttore alzarsi e cambiare posto.

Il gioco del granchio: stando in acqua con le mani appoggiate al bordo spostarsi nel mezzo trascinandosi lungo il bordo.

Il gioco del granchio che scavalca: tutti i bambini in riga con le mani appoggiate al bordo spostarsi nel mezzo scavalcando un compagno per volta.

Il gioco della caccia al tesoro: lanciare in acqua più giochi possibile al fischio dell’istruttore ogni bambino partirà e andrà a recuperare un gioco per volta riportandolo alla nave dei pirati (cesta raccogli giochi).

Il gioco della navicella spaziale: ogni bambino è una navicella spaziale che deve portare un oggetto su un altro pianeta (che si trova in fondo alla piscina).

ADULTI:

_Camminare in acqua tenendo le mani attaccate al bordo.

_Camminare liberi per la corsia.

_Provare a correre liberi per la corsia.

_Provare a camminare all’ indietro.

_Provare a camminare in laterale.

_Camminare aiutandosi con la spinta delle braccia.

_Provare a correre cambiando direzione al fischio dell’istruttore.

L’ACQUA SUL VISO

OBIETTIVO: Scoprire che gli schizzi d’acqua non sono nocivi.

PROGRESSIONE DIDATICA:

• Creare degli schizzi

• Bagnare direttamente con gli schizzi

ALCUNI ESERCIZI

BAMBINI

Il gioco degli schizzi: l’istruttore racconta una breve storia, tutte le volte che viene nominata per esempio la parola “rosso” i bambini dovranno sbattere violentemente le mani sull’acqua creando degli schizzi. Si può variare l’esercizio con i bambini delle scuole elementari utilizzando invece che la storia, le tabelline o delle semplici operazioni. (es. tutte le volte che il risultato è 4 si creano gli schizzi).

Il gioco delle cascate del Niagara: tutti i bambini sono seduti in riga sul bordo della piscina e battono i piedi sull’acqua creando una marea di schizzi. Parte il primo allievo che deve superare, stando in acqua, le cascate provocate dagli altri bambini. Quando il primo arriva in fondo alla fila parte l’altro.

Il gioco della doccia: con uno scolapasta o con un recipiente l’istruttore fa cadere molta acqua sulla testa degli allievi, può essere fatto anche dall’allievo stesso o da un suo compagno.

ADULTI

Non ci sono vere e proprie esercitazioni per questa unità didattica, bisogna spiegare all’allievo che la detersione del volto (riflesso di sfregamento) va inibita per un ottimo apprendimento delle altre unità didattiche.

IL CAPO IN ACQUA

OBIETTIVO: Scoprire che è possibile immergere sott’acqua il capo e mantenerlo per qualche secondo senza bere dal naso e dalla bocca.

PROGRESSIONE DIDATTICA:

• Immersione parziale del capo

• Immersione totale del capo

• Entrare in relazione con il fondo

ALCUNI ESERCIZI

BAMBINI

Appoggiamo l’orecchio sull’acqua e sentiamo se i pesci parlano. Appoggiamo entrambe le orecchie sull’acqua e continuiamo ad ascoltare i pesci. Proviamo ad immergere solo il naso in acqua. Proviamo a lavarci la faccia come facciamo la mattina prima di andare a scuola.

Il gioco della fontana: facciamo entrare l’acqua in bocca senza inghiottirla e “buttiamola” fuori come se fossimo una fontana.

Il gioco dell’ippopotamo: mettiamo il viso sott’acqua compreso il naso ma stando fuori con gli occhi come fanno gli ippopotami. Immergiamo per 1 secondo tutto il viso in acqua e riemergiamo subito.

Il gioco del mostro: immergiamo tutto il capo in acqua per 2 secondi riemergiamo urlando e cercando di far spaventare l’istruttore come fanno i mostri.

Il gioco del pompiere: l’istruttore appoggia la punta del bastone da riporto sul fondo della piscina. Gli allievi aggrappandosi al bastone si immergono e vanno a toccare il fondo della piscina con i piedi.

ADULTI

Immergiamo totalmente il capo in acqua per 1 secondo, con gli occhi chiusi ed emergiamo senza toccare il volto. Saltando immergiamoci ed affondiamo immergendo totalmente il capo. Andiamo a toccare il fondo con 3 parti diverse del corpo.

OCCHI APERTI SOTT’ACQUA

OBIETTIVO: Prendere coscienza dell’utilità di aprire gli occhi sott’acqua per raggiungere obiettivi stabili o mobili.

PROGRESSIONE DIDATTICA:

• Vedere

• Guardare e osservare

• Ricercare e orientarsi

ALCUNI ESERCIZI

BAMBINI

Immergiamo il capo e apriamo per 1 secondo gli occhi, richiudiamoli e riemergiamo. A coppie: immergiamo il capo in acqua e proviamo a guardare se il nostro compagno si è immerso insieme a noi.

Il gioco delle smorfie a coppie: immergiamo il capo in acqua e facciamo una smorfia al nostro compagno che deve mimarla.

Il gioco dei numeri a coppie: immergiamoci e con le mani molto vicine al viso del mio compagno facciamo dei numeri con le mani alla riemersione il compagno dovrà dire che numero è stato fatto. (bambini almeno delle elementari).

Il gioco del pescatore subacqueo: lanciare degli oggetti sul fondo, uno alla volta gli allievi devono cercare e “pescare” un oggetto per uno.

ADULTI

_ Immergiamo il capo e apriamo per 1 secondo gli occhi, richiudiamoli e riemergiamo.

_ Immergiamo il capo e teniamo gli occhi aperti finché non riemergiamo.

_ Lanciare degli oggetti sul fondo, uno alla volta gli allievi devono cercare e recuperare un oggetto per uno.

IL CONTROLLO DELLA RESPIRAZIONE

OBIETTIVO: Scoprire che è possibile inspirare in superficie ed espirare sott’acqua con continuità mantenendo un ritmo.

PROGRESSIONE DIDATTICA:

• Espirare stando in superficie

• Parzialmente immersi

• Totalmente immersi

ALCUNI ESERCIZI

BAMBINI

_Soffiare sopra delle palline da ping-pong, cercando di farle spostare.

_Soffiare su delle palline da ping-pong, facendole girare in tondo dentro un cerchio.

_Immergere la bocca sott’acqua e cantare la canzone che più ci piace.

_Dalla posizione eretta, flettere il busto avanti e soffiare sott’acqua dal naso per più volte.

_Eseguire dei balzi a rena inspirando in superficie ed espirando sott’acqua mantenendo un ritmo.

Il gioco dei palloncini: gonfiare dei palloncini cercando di rimanere completamente immersi. (per bambini dalle elementari in poi). In posizione eretta mani in appoggio sul bordo eseguire quanti più cicli di inspirazione-espirazione possibili.

Il gioco del granchio che respira: mani appoggiate al bordo immergersi espirando e contemporaneamente eseguire uno spostamento laterale senza staccare le mani.

ADULTI

_ Immergere la bocca sott’acqua e cantare la canzone che più ci piace.

_ Dalla posizione eretta, flettere il busto avanti e soffiare sott’acqua dal naso per più volte.

_ Eseguire dei balzi a rena inspirando in superficie ed espirando sott’acqua mantenendo un ritmo.

_ In posizione eretta mani in appoggio sul bordo eseguire quanti più cicli di inspirazione-espirazione possibili.

PRIMI GALLEGGIAMENTI

OBIETTIVI: Prendere coscienza che è possibile galleggiare in maniera statica e dinamica.

PROGRESSIONE DIDATTICA:

• Galleggiamenti statici (proni,supini)

• Galleggiamenti dinamici

• Variando le posizioni

• Variando le posizioni del capo

ALCUNI ESERCIZI

BAMBINI

Il gioco della stella marina: proviamo a rappresentare con il nostro corpo una stella marina che guarda prima il cielo e poi la sabbia del mare (esercizio da supini e poi proni si può fare sia con i supporti che senza).

La gara delle stelle marine: riprende il gioco 1 ma sotto forma di gara.”vediamo chi riesce a stare più tempo a stellina marina che guarda il cielo senza far “cadere” le gambe”. Proviamo a stare a pancia in su con un giochino appoggiato alla pancia. Proviamo a galleggiare raccogliendoci come una palla. Proviamo a galleggiare in verticale (senza toccare il fondo) con i polmoni pieni d’aria, proviamo poi a “sgonfiare” i polmoni espirando e vediamo se galleggiamo o andiamo a toccare il fondo con i piedi.

ADULTI

_ Guidando il movimento del capo far provare il galleggiamento prono e supino.

_ Far provare il galleggiamento prono e supino prima in apnea inspiratoria poi effettuando un ciclo completo di respirazione.

_ La boa: in stazione eretta riempire completamente i polmoni e provare a galleggiare in verticale.

_ Galleggiamento a palla: assumere la posizione di massima raccolta e a polmoni completamente pieni variare la posizione del capo.

(FONDAMENTALE FAR PROVARE GLI ESERCIZI SIA IN ACQUA BASSA CHE ALTA MAGARI CON L’AIUTO DI UN BASTONE DA RIPORTO)

LE PRIME PROPULSIONI

OBIETTIVO: Scoprire che spostarsi nell’acqua senza appoggi stabili è facile e non è pericoloso.

PROGRESSIONE DIDATTICA:

• Spostamenti con ausilio

• Spostamenti senza ausilio

ALCUNI ESERCIZI

BAMBINI

Il gioco del granchio che supera senza appoggiarsi: gli allievi sono in riga con le mani in appoggio sul muretto al via dell’istruttore il primo parte e immergendo il capo “scavalca il compagno che gli sta’ di fianco. Riposa attaccato al muretto e uno alla volta supera tutti gli altri allievi (In fase avanzata gli si può anche far superare tutta la fila). Lo stesso esercizio può essere riproposto in decubito supino.

Il gioco del missile: braccia tese avanti e mani sovrapposte al via dell’insegnate l’allievo immergerà il capo e si spingerà dal bordo con gli arti inferiori, quando la spinta diminuirà si “accenderanno i motori” e si comincerà a battere le gambe. Lo stesso esercizio si può riproporre in decubito supino.

ADULTI

Braccia tese avanti e mani sovrapposte al via dell’insegnate l’allievo immergerà il capo e si spingerà dal bordo con gli arti inferiori, quando la spinta diminuirà si comincerà a battere le gambe. Lo stesso esercizio si può riproporre in decubito supino, arti superiori lungo i fianchi (posizione più instabile).

IL CORPO IN VOLO

OBIETTIVO: Sperimentare l’equilibrio in volo attraverso semplici salti, cadute e tuffi in acqua.

PROGRESSIONE DIDATTICA:

• Cadute

• Salti

• Tuffi elementari

ALCUNI ESERCIZI

BAMBINI

_Saltare in acqua dal bordo vasca basso tenendo per mano l’istruttore.

_Saltare in acqua dal bordo vasca aggrappandosi ad un tondoludo.

_Saltare in acqua dal bordo vasca saltando dentro un cerchio.

_Saltare in acqua prendendo al volo un pallone lanciato dall’insegnate.

_Saltare in acqua dopo aver risposto ad una facile operazione matematica (es.2+3).

_Saltare in acqua a “candela”.

_Saltare in acqua a “bomba” cercando di sollevare più acqua possibile.

ADULTI

_ Saltare in acqua tenendo in mano il bastone da riporto.

_ Saltare in acqua e lasciare che il corpo riemerga da solo, assumere la posizione prona e tornare al bordo battendo le gambe.

PRECAUZIONI

Senza una buona supervisioni cadute, salti e tuffi possono diventare esercitazioni pericolose.

1. Alcuni accorgimenti posso evitare infortuni spesso anche gravi;

2. Controllare che l’allievo non si giri verso il bordo quando salta;

3. Non fare mai eseguire salti e tuffi in acqua bassa, l’allievo non deve toccare;

4. Non anticipare troppo i tempi, un tuffo fatto male può compromettere l’intero apprendimento di tutte le altre unità didattiche;

5. Evitare i tuffi in capovolta.

 

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LA PALESTRA

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